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Curricolo verticale italiano L2

Strumento di organizzazione dell’apprendimento per italiano L2 (italiano lingua seconda)

Descrizione

Per italiano L2 (italiano lingua seconda) si intende la lingua che gli stranieri imparano nell’ambiente dove è parlata.
Per fare un esempi: gli immigrati che si trovano a vivere in Italia e che iniziano ad imparare la lingua in corsi di alfabetizzazione, così come gli stranieri europei e no che, mossi da una motivazione culturale e/o lavorativa, vogliono imparare la lingua in Italia, in scuole d’italiano per stranieri.
La L2 si può apprendere anche tramite il contatto con i parlanti nativi, in modo naturale, come si apprende la lingua madre.
Imparare una lingua non significa solo studiare le regole della grammatica, ma imparare a “fare cose con le parole”. Si tratta quindi di processi complessi in cui entrano in gioco non solo le competenze grammaticali, ma anche le competenze comunicative.
In questo senso ci viene in aiuto il QCER, il Quadro Comune Europeo delle lingue, che ha messo a punto una scala di sei livelli ascendenti, formulati in termini di indicatori di capacità, che riportano, livello per livello, ciò che un apprendente deve essere in grado di “fare linguisticamente”.

Il curricolo può essere definito come uno strumento di “organizzazione dell’apprendimento” (Guida per lo sviluppo e l’attuazione di curricoli per un’educazione plurilingue e pluriculturale, Consiglio d’Europa, 2011) Esso è il frutto di un lavoro collettivo, interno alla scuola, di traduzione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, valide su tutto il territorio nazionale in quanto ampie e generali, in modalità di lavoro attuabili e contestualizzate, sufficientemente flessibili ma al tempo stesso utili come traccia per una didattica articolata, ben pianificata e orientata all’acquisizione di competenze.
Il curricolo è un documento complesso perché deve essere sufficientemente flessibile e al tempo stesso riuscire a definirsi come strutturante. Il curricolo verticale non è solo una distribuzione diacronica di contenuti didattici. È la progettazione comune di un percorso unitario scandito da traguardi graduali e progressivi. È il pensare, consolidare ed evolvere nel periodo lungo un percorso didattico unitario e coerente.

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