Antibullismo

Protocollo e risorse utili per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo in ambito scolastico

Cos'è

“Il bullismo prospera dove regna il silenzio e dove gli adulti non sanno o non vogliono vedere. La scuola ha il compito non solo di istruire, ma di costruire una comunità di cura in cui nessuno si senta invisibile.”  Ada Fonzi, psicologa e tra le principali ricercatrici italiane sul fenomeno

Il bullismo è definito come una forma di aggressione o molestia, reiterata nel tempo e messa in atto da una o più persone (“bulli”) ai danni di un individuo percepito come più debole (“vittima”). Si caratterizza per tre elementi costitutivi imprescindibili:

● Intenzionalità: la volontà di arrecare un danno fisico, psicologico o sociale.
● Persistenza: la ripetitività degli atti offensivi nel tempo.
● Squilibrio di potere: un’asimmetria di forza (psicologica, fisica o numerica) che
rende difficile la difesa della vittima

Il cyberbullismo consiste in qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, manipolazione, alterazione, acquisizione illecita, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica.

 

A cosa serve

Il Team Antibullismo “coordina e organizza attività di prevenzione”.
Tra gli interventi di prevenzione ricordiamo:
- Sportello Psicologa
- Incontri con le Forze dell’Ordine
- Incontri formativi sul tema organizzati dal Comitato genitori
- Progetti offerti da Parole O_Stili

- Progetto dell'AUSL Le Storie della Mente
- Progetto Memo Cooperativa sociale Mediando
- Portale ministeriale su tematiche relative alla Cybersecurity e Cyberbullismo “Generazioni connesse” 

Le azioni di prevenzione rappresentano tutti quegli interventi finalizzati a promuovere il benessere della persona, preservare un clima scolastico positivo e prevenire situazioni di disagio, bullismo e cyberbullismo.

Come si accede al servizio

Il docente che è venuto a conoscenza di atti di bullismo direttamente da alunni/genitori, informerà il proprio Consiglio di classe e contatterà il Team Antibullismo (antibully.team@ic4mo.istruzioneer.it) e la Dirigenza tramite email. Nell’email dovrà essere specificato il cognome e nome della vittima e del presunto bullo, classe/i e la descrizione dei fatti avvenuti (si ricorda che per definirsi bullismo deve esserci una reiterazione).

Invece, le famiglie, venute a conoscenza di atti di bullismo, contatteranno il coordinatore di classe, che a sua volta informerà i colleghi e si confronterà con il Team Antibullismo e la Dirigenza.

 

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