
In occasione della Cerimonia finale delle classi terze il Dirigente Pasquale Negro ha dedicato alle ragazze e ai ragazzi che sono all’ultimo anno delle medie queste parole:
Care ragazze, cari ragazzi, siamo quindi arrivati alla fine di un altro anno scolastico, ma per voi di terza media questo non è il solito ultimo giorno di scuola. Per voi è un giorno speciale perché segna la fine di un capitolo importante delle vostre vite. Mi sono appuntato due, tre cose che ci tenevo a dirvi, anche immaginando di poter parlare al “me stesso” di 40 anni fa.
Ricordo benissimo i primi giorni in cui siete arrivati qui, un po’ timidi, impacciati, anche spaventati, ma con gli occhi pieni di speranza.
E oggi vi guardo e vi vedo così diversi: più grandi, più maturi, pronti ad affrontare le nuove sfide che vi attendono. Vi ho visti crescere, non solo come studenti, ma come persone. Avete imparato tanto, non solo sulle materie scolastiche, ma anche sulla vita. Vi ho visto stringere amicizie, ridere insieme, qualche volta vi ho visti piangere, talvolta arrabbiarvi, a volte anche un po’ annoiarvi. Il fatto è che ogni giorno, ogni esperienza, ogni momento trascorso qui, alle Ferraris, ha contribuito a formare chi siete oggi. Avete imparato lezioni preziose che vi hanno resi più forti e più saggi.
So che molti di voi stanno già pensando al futuro, alle scuole superiori, ai nuovi compagni, ai nuovi professori, alle nuove esperienze che vi attendono. Qualcuno è preoccupato. Lo ero anch’io alla vostra età. È normale essere un po’ preoccupati. Proprio per questo mi sento di rassicurarvi e di lasciarvi qualche raccomandazione.
La prima: abbiate coraggio e non smettete mai di sognare. Abbiate il coraggio di inseguire i vostri sogni, di non mollare mai di fronte alle difficoltà, di credere nei vostri valori e in voi stessi. Non ascoltate chi proverà a sminuirvi. Se dovesse capitare, ricordatevi di non prestargli ascolto. Non prestate mai ascolto a chi dovesse dirvi che non siete in grado, che non ne siete capaci. Siate sempre fieri di voi stessi. Credete in voi stessi e vedrete quanto lontano potrete arrivare.
La seconda raccomandazione: siate aperti alla vita, aspettatevi il meglio ed il meglio arriverà. Non sto dicendo che non vi capiteranno mai esperienze negative, è statisticamente improbabile che non accada. È fondamentale però reagire alle avversità senza farsene travolgere.
Nel corso della mia vita ho imparato che qualunque cosa accada è importante concentrarsi sulla ricerca delle soluzioni. Se iniziamo a cercare soluzioni diverse e migliori, diverse e migliori saranno anche le prospettive.
Talvolta però, per quanto ci si sforzi, da soli non riusciamo a trovare soluzioni e ci sentiamo sopraffatti. È normale. Pertanto, e questo è il terzo consiglio che mi sento di darvi, non abbiate paura di chiedere aiuto quando ne avrete bisogno. Perché nessuno da solo può risolvere tutti problemi. Chiedete aiuto e lo troverete. Ricordate che noi ci saremo sempre. I vostri attuali professori, anche in futuro, costituiranno sempre per voi un valido punto di riferimento.
Nel contempo, se vi risulta possibile, siate voi di sostegno e di conforto per gli altri. Siete saldi, forti e sostenete coloro che si trovano in difficoltà.
Il quarto consiglio è quello di seguire sempre la legge del vostro cuore. Crescendo sarete chiamati spesso a compiere delle scelte; in effetti, la vita è fatta di decisioni. E potrà capitare che vi venga chiesto di fare o di scegliere qualcosa di cui non siete convinti. In quei casi, prima di decidere, ascoltate il vostro cuore. Ricordate, nel dubbio, seguite sempre la legge del vostro cuore e difficilmente sbaglierete.
Infine, un ultimo consiglio: non smettete mai di imparare, non smettete mai di crescere, non smettete mai di migliorarvi.
Vi auguro tutto il meglio e sono certo che realizzerete grandi cose.
È stato bello e gratificante accompagnarvi in questo tratto del vostro cammino.
Dirigente Pasquale Negro
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