SCUOLA FERRARIS: COPPA PITAGORA FAVOLOSO SECONDO POSTO PER LA SQUADRA DI MATEMATICA

La squadra di matematica delle Ferraris ottiene il secondo posto nella coppa Pitagora e vola alla finale nazionale.

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Coppa Pitagora: la squadra di matematica guadagna un ottimo secondo posto (ad una manciata di punti dai primi) che permette di partecipare ai due giorni di finale nazionale di Kangourou a squadre!

Giocatori: Giuseppe Rombolà, Teolis Matilde, Antonio Gallo, Lorenzo D’Arienzo, Elettra Morgotti, Annie Savoia, Niccolò D’addese

Prof. allenatori: Maria Butà, Barbara Coletta, Salvatore Quattrocchi

Servizio di Tvqui

Cronaca di una giornata speciale

Siamo la scuola dell’inclusione, ma a volte capita di dimenticarci degli alunni brillanti e responsabili, che rischiano di essere un po’ accantonati durante tante lezioni, perché casomai stiamo ripetendo cose già capite, studiate, digerite. Ed è così che, per dare ossigeno vitale a questi alunni, per nutrire la loro curiosità, il loro intuito, le loro capacità, la nostra scuola partecipa, ogni anno da più di un decennio, a gare matematiche e logiche, individuali e a squadre. Ovviamente, come nello sport, occorre arrivare alle gare dopo una serie di… allena-menti!

Ad ottobre-novembre si parte con la selezione degli alunni. No, selezionare non è in antitesi con includere: selezionare, come detto sopra, significa includere altri spesso esclusi; ma selezionare è anche funzionale, come nello sport: non tutti sono portati per il calcio, e magari se non lo sono per il calcio lo sono per la pallavolo, il basket, il nuoto, la danza, il tennis il pattinaggio… E se proprio non trovi nulla, c’è sempre la possibilità del curling! O di una briscola con gli amici! Ovviamente alle Ferraris si cercano anche altri talenti: alcuni alunni, ad esempio, si distinguono grazie alle gare di corsa campestre, altri perché imparano a suonare uno strumento musicale, altri ancora perché scrivono poesie o leggono libri, o perché se la cavano bene nei laboratori pomeridiani…

Terminate le selezioni lo staff di professori che coordina le gare matematiche forma 4 squadre: quella dei Benjamin (I e II media), quella dei Cadet (III media) e due squadre riserva. A squadre fatte iniziano gli allena-menti, ed è qui che il prof. Quattrocchi si scatena ed inizia il braccio di ferro tra la matematica, la musica, gli scout, lo sport, ed anche il tempo libero! E perché no, anche un po’ di sano ozio (“sano” se non si esagera!). Un encomio ad alunni che, dopo 6 ore di lezione, mangiano un panino in corridoio di nascosto dai bidelli (o in laboratorio, di nascosto dalla prof. Coletta) e già alle 14:20 cercano la migliore strategia per risolvere un gioco matematico!

Ci sono anche alunni che, alle 16:15, telefonano a casa per chiedere di stare ancora a scuola, ma questi son casi a parte!

Gli allena-menti vedono coinvolte le squadre titolari, ma anche quelle di riserva, più altri alunni se lo richiedono. 

Studiamo insieme come affrontare un problema “facendo meno calcoli possibili, perché il matematico è…”

“PIGRO!”

“Bravi!”

Cerchiamo di scoprire più strade possibili per risolvere un problema, perché “Risolvere un problema non è trovare una soluzione, ma aprire una via”. C’è anche tempo per socializzare, perché queste squadre sono variegate, sia verticalmente (età) che orizzontalmente (sezione) e il gioco di squadra aiuta a sviluppare competenza trasversali, come saper ascoltare, saper argomentare, rispettare le idee dell’altro, saper interpretare un testo, organizzarsi in ruoli, rispettare i tempi e le regole del gioco…

E così, ridendo e scherzando, e faticando (tutti, anche i prof), perché con questa parola che rischia di esser ormai desueta, si ottengono tanti risultati (che non sono la Coppa Pitagora, ma gli obiettivi di scuola e della vita).

E così, ridendo, scherzando e faticando, arriva il 13 febbraio 2026! Giorno della Coppa Pitagora!

Anche oggi, dopo 6 ore di scuola (e due alunni dopo una mattina a casa col virus intestinale, ma questo è meglio che non lo scriva sul sito!), un panino trangugiato in macchina (o a piedi), entro le 14:30 siamo tutti davanti al Dipartimento di Fisica, Informatica e Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia (roba da grandi!). Vedere tutti questi studenti in fibrillazione per delle gare matematiche è una gioia, e tutto sommato è stato anche gradevole constatare che… il più agitato di tutti ero io! Perché è con questo spirito (il loro!) che vanno affrontate queste gare! Dev’essere innanzitutto un divertimento, poi è bello anche cogliere la sfida! Sana competizione!

Ore 15: le squadre si dispongono ai tavoli ed apparecchiano con astucci, righelli, goniometri, forbici… mentre al centro si condividono caramelle e cioccolatini, ma ho visto anche pacchi di merendine, biscotti, torte, e uno aveva pure portato una teglia di parmigiana 😉 . 

La gara parte subito bene per i nostri Cadet (III media) che gli istanti prima della gara sembra che stiano giocando a carte, in realtà quei cartellini servono in gara!
un po’ meno bene per i Benjamin…

A quasi metà gara (a meno 55 minuti su 90 iniziali) il Jolly, ben scelto e ben giocato, ci fa balzare al 4° posto 

e da lì in poi i nostri Benjamin, galvanizzati, son rimasti in alta classifica, per poi scalare addirittura fino al primo posto per una decina di minuti.
In attesa del responso dell’ultimo quesito consegnato…

Ad un paio di minuti dal termine la scuola Montanari, sempre in testa, si riprende il meritato primato, ma noi concludiamo comunque con un ottimo secondo posto (ad una manciata di punti dai primi) che ci permette di partecipare ai due giorni di finale nazionale di Kangourou a squadre!

Gara finita!
Testi della gara

“Genitori, siete davvero convinti di essere più bravi dei vostri figli in matematica? Mettetevi alla prova! Siamo sempre a caccia di talenti, nuovi e… vecchi!

Ricordo anche il ritrovo di Caldè (1-5 luglio) per gli alunni Benjamin e Cadet (anche loro in gioco il 13 febbraio, ma non hanno avuto una buona giornata), ma anche per le riserve e per chi si diverte con la matematica!

E per lasciarvi… Potrei ancora raccontarvi che la gara matematica è anche gioia, semplicità, spontaneità, amicizia, ma penso che questo video (gentilmente fornito dal prof. Giuseppe Mazzuoccolo) sia meglio di tante parole! Il video cattura il momento in cui l’ultima soluzione consegnata realizza la qualifica alla finale nazionale.

prof. Salvatore Quattrocchi