Dall’introduzione allo spettacolo Resistenza, parole e musica:
Questo spettacolo è stato scritto per gli 80 anni della Resistenza, lo scorso anno, e ha avuto per noi un valore particolare perché si articola intorno a temi che ci stanno a cuore, umanamente e professionalmente. Ci è sembrato significativo proporlo quest’anno, quando a compiere 80 anni è la nostra Costituzione. Una Costituzione alla quale il nostro paese ha più volte dimostrato di essere fortemente legato e che, vale sempre la pena ricordarlo, è figlia della Resistenza nella sua anima profondamente antifascista.
Dal momento che negli ultimi anni lo scenario mondiale sembra aver quasi riabilitato la guerra come strumento di risoluzione di conflitti e controversie, e offre notevoli spunti di riflessione sulla contrapposizione tra libertà e solidarietà da un lato e prevaricazione del diritto e abuso di potere dell’altro, abbiamo voluto proporre uno sguardo ampio della lotta di Liberazione, in linea con gli studi più recenti: abbiamo voluto riflettere sul carattere transnazionale e meticcio della lotta partigiana. Lo scopo, ci siamo dette, deve essere quello di promuovere una cultura della Memoria più matura e sfaccettata.
Per ricordare il valore della Resistenza e della lotta partigiana nella liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista scegliamo le parole di Ada Prospero Gobetti, scrittrice, giornalista, traduttrice e partigiana:
Dedico questi ricordi ai miei amici: vicini e lontani; di vent’anni e di un’ora sola. Perché proprio l’amicizia – legame di solidarietà, fondato non su comunanza di sangue, né di patria, né di tradizione intellettuale, ma sul semplice rapporto umano del sentirsi uno con uno tra molti – m’è parso il significato intimo, il segno della nostra battaglia. (…) Quest’amicizia non è stata e non deve essere solo un mezzo per raggiungere qualche altra cosa, ma è un valore in se stessa, perché in essa forse è il senso dell’essere umano.





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