SCUOLA FERRARIS: CERIMONIA FINALE CLASSI TERZE 2026. IL DISCORSO DEL DIRIGENTE.

Discoro del Dirigente Pasquale Negro a studentesse e studenti delle classi terze.

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Personale scolastico

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Cari ragazzi e care ragazze,
anche quest’anno siamo arrivati al traguardo. È trascorso un altro anno, intenso, caldo, caldissimo in questi ultimi giorni. Siamo quindi ai saluti finali.
Di solito, in momenti come questo, il preside fa il bilancio di quello che è stato il tempo trascorso a scuola.
Io, oggi vorrei fare qualcosa di diverso. Invece di parlare di quello che voi avete imparato in questi anni, vorrei riflettere con voi su cosa voi avete lasciato in eredità,  cosa avete insegnato a me ed a tutti noi.
Ci sono due episodi avvenuti proprio nelle ultime settimane che mi sono rimasti impressi.
Il primo riguarda l’incontro che ho avuto con i rappresentanti del Parlamentino. Siete venuti da me con delle proposte concrete su come migliorare il benessere emotivo a scuola. È un tema questo che mi sta particolarmente a cuore, ma sentirvi parlarne con lucidità e pacatezza mi ha fatto un effetto enorme. Avete presentato un documento che avrei potuto scrivere io, parola per parola. Sono proposte ragionevoli, serie, pensate per il bene di tutti. Vi ringrazio perché avete iniziato un lavoro di cui godranno i vostri compagni che restano qui, quelli che oggi sono ancora in prima o in seconda.
Ora, non posso augurarvi di ritrovarvi ancora qui tutti i giorni il prossimo anno – non sarebbe certo un gran regalo per voi – però vi prometto una cosa: nel nuovo anno scolastico partiremo proprio da lì, da quel documento. Anzi avete un motivo in più per passare a trovarci: potete venire a controllare lo stato di attuazione del vostro programma.
Il secondo momento che mi ha colpito è stata l’esibizione al teatro Storchi. È stata bella, carica di poesia e ironia, ma ciò che mi ha fatto riflettere davvero è stato il tema scelto da voi: la paura di crescere, l’ansia di dover prendere decisioni, il timore di sbagliare strada.
Mentre vi guardavo, ho capito una cosa importante. Spesso noi adulti facciamo finta di avere tutte le risposte, come se la vita fosse una strada segnata dove non ci si perde mai. Invece, voi, con quella rappresentazione, mi avete ricordato che la paura di sbagliare non è un difetto, ma un sintomo di vita. Essere “grandi” non significa non avere più dubbi, ma imparare a conviverci.
Ed ho capito, soprattutto, che non siete voi a dover cercare le risposte perfette, ma noi a dovervi ascoltare meglio.

Vorrei infine lasciarvi con un ultimo pensiero, che è nel contempo un invito ed un augurio: siate voi stessi. Siate la migliore versione di voi stessi. Non sprecate i vostri talenti per compiacere le aspettative degli altri. Non cercate di essere “personaggi” per farvi accettare, siate persone vere. Coltivate amicizie sane ed abbiate fiducia.
Ricordate che non dobbiamo piacere a tutti – non siamo in politica e non cerchiamo voti – e che cambiare rotta non è un fallimento, è solo crescere.
Difendiamo il nostro diritto di essere noi stessi.

Grazie per questi tre anni. È stato un onore, per me, accompagnarvi fin qui.
Vi auguro il meglio, certo che il meglio arriverà.

Dirigente Pasquale Negro.

Modena, 2026